Comitato Salute e Ambiente
 

 Studio epidemiologico a Civitella
positivo il finanziamento di 200 mila euro dellaRegione Toscana (05/03/2010)

FONTE AREZZO NOTIZIE

Con la recente delibera della Giunta Regionale e i 200 mila euro di fondi regionali messi a disposizione, lo studio mirato sulla popolazione del comune di Civitella (e in parte del comune di Arezzo) in relazione all'esposizione a fattori di inquinamento ambientale, potrà finalmente partire.
Noi di Democrazia Partecipativa non possiamo che dirci soddisfatti visto che – anche prima dell'allarme suscitato dal caso Chimet – avevamo con forza proposto uno studio epidemiologico sia promuovendo un dibattito con la presentazione di un ordine del giorno in consiglio comunale, sia con una serie di iniziative pubbliche. Oggi – a distanza di alcuni anni – e grazie all'opportuno ed efficace interessamento del direttore della ASL 8, Enrico Desideri, che peraltro – a differenza di altri - ha intelligentemente inteso coinvolgere anche i Comitati dei cittadini, le nostre proposte sono diventate veri e propri atti concreti delle istituzioni che hanno il compito di tutelare la salute dei cittadini.
Ricordiamo che già due anni fa l'Agenzia Regionale di Sanità con una breve relazione evidenziò alcuni dati molto preoccupanti nel territorio comunale di Civitella, come il triplo di casi di leucemia rispetto a quelli attesi; tali preoccupazioni sono state poi sostanzialmente confermate da successivi approfondimenti che hanno determinato l'esigenza di uno studio sistematico che – appunto – è stato finanziato dalla regione Toscana.
Il suddetto studio sarà particolarmente importante poiché metterà in relazione i dati epidemiologici con le principali sorgenti emissive del territorio e potrà quindi darci elementi utili per capire quali interventi, quali correzioni, quali limiti saranno effettivamente necessari nel nostro territorio.
Proprio per questo motivo – al di là degli aspetti di carattere amministrativo - ci pare logico e addirittura ovvio che in attesa dei risultati dello studio venga attuata una sistematica sospensione di tutte le richieste pendenti per nuove autorizzazioni all'emissione di sostanze inquinanti per nuovi impianti (o per ampliamenti di quelli esistenti) siti nel territorio oggetto dello studio: in particolare si fa riferimento all'ipotizzato raddoppio dell'inceneritore AISA di San Zeno e di altri impianti di incenerimento rifiuti. Sta ora alle autorità competenti, Provincia e Comuni, attuare questa semplice regola di buon senso.

Venerdì 05 Marzo 2010 16:13 Democrazia Partecipativa Civitella

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